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Benvenuti nel sito dedicato a Traiano Boccalini

Traiano Boccalini nacque a Loreto, nella Marca Anconitana, nel 1556 e morì a Venezia nel 1613. Laureato in utroque a Perugia, ricoprì incarichi di giudice penale in Vaticano e di governatore in varie province dello Stato pontificio.

A partire dai primi anni del Seicento, iniziò la composizione dei Ragguagli di Parnaso, un’opera in prosa suddivisa in due centurie, per un totale di duecentouno ragguagli (uno in più a causa di un errore tipografico). I Ragguagli furono pubblicati tra il 1612 e il 1613 nella libera Venezia, dove l’autore si trasferì nell’estate del 1612 per poterne curare la pubblicazione.

La parte finzionale dei Ragguagli vede inscenarsi, sullo sfondo del Parnaso, sede della corte di Apollo e delle sue Muse (ma assai simile alle corti europee a cavallo tra Cinque e Seicento) salaci ‘dialoghi dei morti’, nell’accezione lucianea. I Ragguagli sono infatti un ‘testo con la maschera’: come tanti autori contemporanei, Boccalini si avvale, per irridere e stigmatizzare i vizi dei potenti, di un camuffamento, quello mitologico del Parnaso appunto, necessario in tempi di censura politica e religiosa.

Boccalini fu anche commentatore di Tacito, seguendo una ‘moda’ tacitista assai diffusa all’epoca, conseguenza delle monumentali edizioni e dei commenti dell’opera dello storico di età imperiale di Giusto Lipsio e Scipione Ammirato. Boccalini compose dunque i Commentari ad Annales e Historiae, pubblicati postumi tra il 1677 e il 1678 e finiti rapidamente nell’Index librorum prohibitorum.

Anche un centinaio di Ragguagli scopertamente antispagnoli restarono in larga parte inediti, avendo comunque grande diffusione manoscritta. Un manipolo di questi ragguagli uscì a stampa postumo, nel 1614, con il titolo Pietra del paragone politico, per probabile interessamento di amici veneziani dell’autore

Pionieristica è stata, per quanto riguarda lo studio del pensiero boccaliniano, la ricerca condotta a partire dagli anni Quaranta del Novecento da Luigi Firpo, docente di Storia del pensiero politico all’Università di Torino. A Firpo si deve, oltre alle decine di studi critici usciti in rivista su Boccalini e altri filosofi e letterati coevi (Paolo Sarpi, Tommaso Campanella, Giordano Bruno), la benemerita e monumentale edizione dei Ragguagli di Parnaso e scritti minori in tre volumi, uscita nel 1948 nella collana laterziana «Scrittori d’Italia». Nella medesima sede, qualche anno prima, erano uscite le due centurie dei Ragguagli per le cure dello studioso piemontese Giuseppe Rua, ma l’opera era rimasta incompiuta a causa della prematura scomparsa dell’autore.

Dopo una serie di interventi assai significativi, tra cui vanno citati almeno la monografia di Claudio Varese (Traiano Boccalini, 1958) e il saggio critico di Marco Sterpos (Boccalini tacitista di fronte al Machiavelli, 1971), l’interesse sistematico attorno alla figura e all’opera di Boccalini tra gli anni Novanta e Duemila è rifiorito grazie agli studi di Harald Hendrix e di Guido Baldassarri, autori rispettivamente dell’imprescindibile monografia Traiano Boccalini tra erudizione e polemica (1995) e dell’edizione di tutte le opere di Boccalini, comprensiva, per la prima volta, di alcuni estratti dei Commentari (2006, con la collaborazione di Valentina Salmaso; l’anno seguente Baldassarri pubblica l’edizione delle Considerazioni sopra la Vita di Agricola).

Un ulteriore impulso agli studi boccaliniani è stato dato dal recente convegno svoltosi tra Macerata e Loreto, città natale, nell’ottobre 2013, i cui atti, contenenti i contributi di venticinque studiosi e un’intervista a Rosario Villari, sono stati pubblicati di recente per le cure di Laura Melosi e Paolo Procaccioli (Traiano Boccalini tra satira e politica, 2015).

«Boccaliniana», sottosito della sezione ‘Ricerca’ della pagina web del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata, è uno dei frutti generati da quelle giornate di intensi scambi e colloqui.

(Chiara Pietrucci)