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Unimc ancora più vicina agli studenti. Oltre 1 milione di euro per il diritto allo studio

Annunciati incentivi per l’acquisto di pc, tablet, smartphone, libri di testo e per l’uso di trasporti pubblici. Borse di studio per i fuori sede, no tax area e tasse ridotte.
Fase 3

Fase 3

Con una manovra milionaria a sostegno del diritto allo studio, l’Università di Macerata si prepara alla fase 3 dell’emergenza epidemiologica, incentivando il ritorno in sicurezza degli studenti in quello che si caratterizza da sempre come campus urbano: comunità di alta formazione e di ricerca, inclusiva e dal respiro internazionale.  “Il percorso di studi – dice il rettore Francesco Adornato – non è solo acquisizione di competenze e conoscenze, ma è fatto di contatti, relazioni, scambi, esperienze. Questo è il nostro valore aggiunto, che ci contraddistingue da oltre sette secoli. Gli studenti sono al centro del nostro agire e, in questa situazione oggettivamente difficile, l’Ateneo si fa più prossimo, mettendo in campo risorse mai impegnate finora per sostenere il diritto allo studio”.

Dopo l’approvazione odierna in Consiglio di Amministrazione,sono state annunciate oggi in conferenza stampa dal rettore Francesco Adornato, dal prorettore Claudio Ortenzi e dal direttore generale Mauro Giustozzi le misure economiche straordinarie da destinare a sostegno dei costi della vita universitaria per mitigare le difficoltà provocate dall’emergenza sanitaria da Covid-19.

I fronti di manovra sono tre: abbattimento delle tasse universitarie, bonus economici e nuove borse di studio. In totale saranno investiti un milione e duecentomila euro, provenienti da avanzi di bilancio, che, sommati alla stima dei mancati incassi da riduzione delle tasse, potrebbe raggiungere la cifra di quasi due milioni di euro. L’operazione ha il senso e l’obiettivo di promuovere l’innovazione didattica e le tecnologie accanto a “strumenti” tradizionali come i libri, incentivare la frequenza in presenza e l’uso dei mezzi pubblici, premiare il merito.

VOUCHER PER LIBRI, DISPOSITIVI INFORMATICI E TRASPORTI, BORSE DI STUDIO
Nel dettaglio, le matricole dei corsi di laurea triennali e a ciclo unico (se non beneficiari di borsa Erdis) potranno contare su un contributo da 100 o 200 euro per l’acquisto di libri universitari, pc, tablet, smartphone, anche cumulativamente. E, se fuori sede, avranno voucher per abbattere il costo delle spese dei trasporti pubblici utilizzati per raggiungere la sede universitaria. I più meritevoli, poi, potranno contare su ulteriori borse di studio a partire dal secondo anno. Sarà aumentato, infine, il numero di borse per le matricole fuori regione.
Ci saranno più borse di studio anche per chi si iscrive a corsi di laurea magistrale: ne sono previste 45, di cui dieci da settemila euro per studenti internazionali e le altre per meritevoli, fuori sede o laureati triennali provenienti da altri atenei.

NO TAX AREA FINO A 20 MILA EURO DI REDDITO ISEEU
Unimc anticipa le annunciate disposizioni ministeriali, ampliando fino a 20 mila euro di Iseeu la no tax area, ossia la fascia massima di reddito entro la quale non si paga il contributo annuale, e introducendo ulteriori riduzioni per redditi tra i 20 mila e i 40 mila euro di Iseeu. A beneficiarne sarà l’intera popolazione studentesca maceratese. Per fare qualche esempio: chi dichiarerà Iseeu di poco superiori ai 20 mila euro, pagherà solo 161 euro, esclusi tassa regionale e bollo, contro i 570 dello scorso anno; per chi si avvicina ai 30 mila euro di Iseeu, il contributo sarà di 790 euro contro i 1.190 del 2019.

RITORNO IN PRESENZA
Per il nuovo anno accademico – le lezioni riprenderanno il 21 settembre - l’Ateneo sta lavorando per far tornare gli studenti in presenza, in particolare le matricole, attraverso l’acquisizione di nuovi spazi per le lezioni e l’eventuale turnazione dei frequentanti. Come accade nelle altre università italiane, si adotterà la modalità blended, che prevede sia didattica in presenza sia a distanza, con lezioni registrate. C’è, poi, un investimento importante per potenziare la piattaforma informatica per i servizi di didattica online.  “Tutto questo ci servirà – conclude il rettore Adornato - per recuperare il senso profondo di una comunità, quale quella accademica, che vuole ritrovarsi”.

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